Sala del Ridotto
  • 13 Dicembre 2019 18:00
  • 14 Dicembre 2019 18:00

La città di Malastrù è abitata da personaggi ricchi e potenti, che vessano con ogni forma di prevaricazione i cittadini indigenti e senza potere, i quali, da parte loro, covano desideri di giustizia, di vendetta e di avanzamento sociale ad ogni costo. Solo in una sfrenata fantasia infernale, le aspirazioni dei più deboli potranno avere una soddisfazione.

Questa, in breve, la trama di I diavoli della città di Malastrù, drammaturgia originale costruita attorno a un testo del Duecento, De Babilonia civitate infernali di Giacomino da Verona, oscuro frate francescano, annoverato, per le tematiche trattate, tra i cosiddetti precursori di Dante. In previsione ideale del centenario dantesco del 2021 viene proposto qui un immaginario infernale meno noto, ben più ingenuo e popolare di quello della Commedia, abitato da diavoli mostruosi, cuochi infernali, Belzebù e Lucifero. E’ proprio l’immaginario popolare di Giacomino a offrire la possibilità a Michele Modesto Casarin di riportare le maschere, centro del suo lavoro e della sua ricerca artistica, alla loro origine antropologica, appunto demoniaca; mentre la struttura poetica di cui il testo si avvale, e la specificità del linguaggio, costituiscono un importante materiale per il lavoro di Paola Bigatto. Questo coniugare competenze in apparenza così distanti, costituisce uno dei valori pedagogici, artistici e culturali del progetto.

Ma se il racconto della città infernale (un incubo per qualcuno, un sogno per altri) è affidato unicamente alle parole di Giacomino, il racconto della città di Malastrù nella sua vita diurna ha avuto come base un compito di ricerca proposto agli attori: scrivere una storia di ingiustizia accaduta nel proprio territorio o nella propria famiglia, e creare, su questa base, testi e personaggi. Consistente aiuto in questa fase, l’utilizzo di un grande modello teatrale, quello offerto dai drammi brechtiani, oggetto di studio e riscritture originali. Giacomino da Verona e Brecht si incontrano, curiosamente, nel racconto di una città senza tempo.

Il progetto pedagogico si propone di offrire agli gli allievi attori il confronto con linguaggi e metodologie diverse (il lavoro sul verso e sulle parole, e il lavoro di maschera), oltreché iniziarli alla scrittura drammaturgica. La presenza di due attori romeni, provenienti dall’ UNATC di Bucarest attraverso un progetto Erasmus, e il confronto degli allievi attori con la loro diversa esperienza, ha arricchito la proposta formativa, oltreché offrire un ulteriore ingrediente linguistico alla drammaturgia.

Si ringrazia l’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini di Venezia per averci messo a disposizione i materiali dell’archivio Giovanni Poli, che nel 1970 mise in scena i poemi di Giacomino da Verona.

Si ringrazia il professor Alvise Andreose per aver fornito strumenti critici utili per la comprensione del testo e dell’epoca in cui è stato composto.

Si ringrazia Federico Cibin per la collaborazione.

 

Biglietti

Intero €5,00

Ridotto Universitari a Teatro €3,00

Teatro Verdi

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Biglietteria +39 049 87770213
Fax 049 661053
Coordinatore direzione.teatroverdi@teatrostabileveneto.it
Richiesta informazioni info.teatroverdi@teatrostabileveneto.it
Orario di biglietteria da martedì a sabato dalle 10.00 alle 18.30

Si informa il gentile pubblico che il termine per la richiesta dei voucher per il rimborso degli spettacoli annullati a causa dell’emergenza Covid 19 è prorogato al 30 settembre.

 

Via dei Livello 32 - Padova - 35139 - Italia