Massimo Cacciari, accompagnato dagli interventi musicali dell’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius, indaga il mito di Maria di Nazareth, della «fanciulla dolcissima e dolente» che da più di duemila anni esercita un fascino indiscutibile non solo nella devozione popolare, ma anche e preminentemente nell’arte, nella letteratura e nella filosofia. Maria viene rivisitata
dal filosofo attraverso le parole di poeti,
di mistici, teologi e padri della Chiesa, in un percorso commosso, addirittura ispirato, che illustra alcune fondamentali opere d’arte, là dove “l’icona eccede la parola”. Prendendo spunto da celebri quadri,
e soprattutto dalla Pietà di Michelangelo, Cacciari rilegge la figura di colei che appena adolescente accettò di Generare Dio. La ricchezza con cui l’arte raffigura la Madonna, manifesta quanto complessa sia la simbologia alla quale fa riferimento: figlia, madre, sposa e sorella, mediatrice tra l’umano e il divino, tra relativo e assoluto, Maria accogliendo nel suo grembo Gesù-Dio ha coniugato in sé e per noi eterno
e presente, inizio, fine e ancora inizio.

note di Massimo Cacciari

Forse nessun’immagine ha svolto un ruolo più straordinario nella civiltà europea
di quella della Madre col Bimbo. È un’icona che agisce, che interpella, che inquieta. Un mistero manifesto, come lo sono soltanto i simboli più potenti.
In essa il rapporto tra umano e divino rivela tutta la sua problematicità. La Donna incarna tale problema: ama il Bimbo con tutto il suo corpo e la sua mente, eppure ignora chi sia; desidera ardentemente la sua salvezza, eppure non può salvarlo; lo cerca, lo vorrebbe con sé,

eppure lui “è fuori”, sempre oltre, per via, pellegrino
che nessuna forza potrebbe trattenere. Sono indistricabilmente insieme Madre
e Bimbo, eppure presagi sempre di ciò che
li dividerà; dimorano nella stessa distanza.
Il Bimbo rivela che la nostra è l’età del Figlio. Ma non esiste Figlio se non dalla Madre.
Ciò che ha vera auctoritas in questo tempo
è la loro drammatica unione.
E il Padre? È morto? Si tornerà a lui?
Quale relazione con lui manifestano Madre
e Bimbo? Interrogativi che nascono dalle loro icone più che da qualsiasi teologia o filosofia. Icone pittoriche come poetiche e musicali. La loro sinfonia è il tema di questa rappresentazione.