• 2 Maggio 2020 20:00
  • UNA STAGIONE SUL SOFÀ

    Il Nordest in tournée

     

    SPECIALE 1° MAGGIO

    spettacolo in versione integrale

    ONLINE sabato 2 maggio, ore 20.00

     

    Fabbrica di Ascanio Celestini/Giovanna Marini, è un racconto popolare di grande respiro, che abbraccia più di un secolo di storia operaia italiana, dal punto di vista degli ultimi, i lavoratori.

    Il testo di Celestini è basato su memorie operaie, elaborate con la maestria di un vero narratore popolare contemporaneo. All’attualità del pensiero sul tema del lavoro, si mescolano i modi della cultura contadina: l’orizzonte simbolico, il senso del magico, del mistero dell’esistenza.

    I canti sono un frutto esemplare di contaminazione tra il sapere musicale colto e la conoscenza profonda della tradizione orale, che fa di Giovanna Marini la più grande compositrice italiana di musica vocale per il teatro e per gli attori.

    Tutto ciò contribuisce a fare di Fabbrica una grande storia umana, che parla di uomini e di donne, di vita e di morte, di amore, di orgoglio e di condanna.

    La narrazione accade nel tempo presente, tra le ombre di quella che fu una Fabbrica, poiché tutto è completamente cambiato. Resta la memoria di un ultimo testimone diretto, un ex operaio, che ha ascoltato i ricordi del suo capoturno Fausto, la storia di suo padre e di suo nonno, «che si chiamava Fausto pure lui», andando così fino alle origini della Storia.

    Il racconto è una lettera alla madre, una lettera mai scritta, che riguarda quel primo giorno di lavoro, il giorno in cui il giovane operaio discende all’inferno.

    La versione che proponiamo è una novità assoluta nel panorama nazionale.

    È un adattamento corale che restituisce la dimensione collettiva di questa storia, che, auspichiamo, possa abbracciare anche il pubblico.

    Auspico un teatro che crei appartenenza e non lontananza.

    Per quanto l’impresa sia difficile, in questo momento storico, voglio credere che l’unica cosa che abbia senso trasmettere (nella nostra Fabbrica, che è il Teatro) è la tensione alla qualità del lavoro.

    Per aver fatto insieme questo percorso pieno di rischi e di gioia, voglio ringraziare i 19 giovani attori di Accademia Palcoscenico, tutti i collaboratori e il Teatro Stabile del Veneto.

    Sandra Mangini