Fabbrica di Ascanio Celestini/Giovanna Marini, è un racconto popolare di grande respiro,che abbraccia più di un secolo di storia operaia italiana, dal punto di vista degli ultimi,ilavoratori.Il testo di Celestini è basato su memorie operaie, elaborate con la maestria di un veronarratore popolare contemporaneo. All’attualità del pensiero sul tema del lavoro, simescolano i modi della cultura contadina: l’orizzonte simbolico, ilsenso del magico, delmistero dell’esistenza.I canti sono un frutto esemplare di contaminazione tra il sapere musicale colto e laconoscenza profonda della tradizione orale, che fa di Giovanna Marini la più grandecompositrice italiana di musica vocale per il teatro e per gli attori.Tutto ciò contribuisce a fare di Fabbrica una grande storia umana, che parla di uomini e didonne, di vita e di morte, di amore, di orgoglio e di condanna.La narrazione accade nel tempo presente, tra le ombre di quella chefu una Fabbrica,poiché tutto è completamente cambiato. Resta la memoria di un ultimo testimone diretto,un ex operaio, che ha ascoltato i ricordi del suo capoturno Fausto, la storia di suo padre edi suo nonno, “che si chiamava Fausto pure lui”, andando così fino alle origini della Storia.Il racconto è una lettera alla madre, una lettera mai scritta, che riguarda quel primo giornodi lavoro, il giorno in cui il giovane operaio discende all’inferno.La versione che proponiamo è una novità assoluta nel panorama nazionale.E’ un adattamento corale che restituisce la dimensione collettiva di questa storia, che,auspichiamo, possa abbracciare anche il pubblico.Auspico un teatro che crei appartenenza e non lontananza.Per quanto l’impresa sia difficile, inquesto momento storico, voglio credere che l’unicacosa che abbia senso trasmettere (nella nostra Fabbrica, che è il Teatro) è la tensione allaqualità del lavoro. Per aver fatto insieme questo percorso pieno di rischi e di gioia, voglio ringraziare i 19giovani attori di Accademia Palcoscenico, tutti i collaboratori e il Teatro Stabile del Veneto.
Sandra Mangini

Dal 1 all’6 luglio 20919 rimessa al pubblico nella Sala Grande del Teatro Verdi di Padova, spettacolo inserito nella stagione teatrale estiva 2019 APERITIVO A TEATRO.