In streaming gratuitamente il 27 dicembre alle 17.00 sul canale YouTube e sulla piattaforma digitale Backstage del Teatro Stabile del Veneto

 

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Con “Deliri d’amore” s’intende offrire al pubblico un viaggio nella comprensione  del dolore e degli effetti di questo nella psiche femminile

I testi e le musiche proposti fungono da percorso esperienziale attraverso l’immedesimazione dello spettatore nella protagonista che narra la vicenda.

Si tratta di un percorso che parte con due grandi arie da concerto, rispettivamente di Mozart e Beethoven, con la medesima struttura e con testi di Metastasio, dunque di stampo neoclassico, in cui le donne manifestano il loro dolore, la prima attraverso l’infelicità che la porta al delirio e all’imprecazione contro un Cielo ingiusto, la seconda mettendo in campo numerose sfumature che passano dall’ira e dal desiderio di vendetta nei confronti del traditore, attraverso il ripensamento e la volontà del sacrificio per amore, per arrivare alla ricerca di giustizia e di amor proprio.

Prosegue poi con l’aria dell’arcolaio di Marguerite dal Faust di Gounod, la più tardiva tra le arie in programma, in cui il tema musicale e la ripetizione ossessiva dell’inciso “il ne revient pas” sono evocazione stessa del dolore inteso come nostalgia nei confronti dell’abbandono da parte dell’amato.

Andrà a terminare infine con due arie della più grande tradizione belcantista: le due impegnative scene finali de Il Pirata e di Anna Bolena, il cui epilogo prevede la morte delle protagoniste che, dopo essere attraversate da un susseguirsi di emozioni come rabbia, pietà e paura, spirano provate da un dolore troppo grande da sopportare.

Durante l’ascolto del concerto sarà interessante scoprire come i vari compositori hanno dato voce al dolore, con l’uso di importanti agilità drammatiche di difficile esecuzione, con un tema che ricorre come fosse un’ossessione, con dei recitativi intrisi di pathos e con frasi musicali che supportano il delirio di donne in difficoltà.

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