Il progetto vuole guidare lo spettatore attraverso gli odori sgradevoli che Dante stesso fiuta nel canto XVIII dell’Inferno e nel XIX del Purgatorio. Un percorso sensoriale che cerca di tradurre l’olfatto, il nostro senso più sviluppato, in vista, il nostro senso predominante.

A ritmo di Dante

di Paola Bigatto

Il progetto intende mettere in evidenza, attraverso degli studi molto originali e specifici, alcune zone della Divina Commedia poco praticate, insieme a quelle più conosciute. Ma, attraverso il lavoro dei giovani attori-autori, vuole anche evidenziare come il mondo dantesco, con la sua straordinaria ricchezza, possa essere attraversato tramite le nostre passioni più sentite, grazie ai settecento anni di amore, studio e rivisitazioni della Divina Commedia. Da questo studio nascono sette cortometraggi di natura molto eterogenea, fruibili da un pubblico di qualsiasi generazione, a partire dagli studenti delle scuole secondarie.

“Gli allievi della nostra scuola, inserendosi nella centenaria tradizione di vicinanza e relazione tra gli attori e il poema dantesco, hanno messo a disposizione i loro saperi, la loro visione del teatro, ma anche il particolare momento esistenziale che stanno vivendo, per entrare in dialogo con Dante. Il poema ha anche fornito, data la struttura del verso e la complessità della ritmica e della versificazione, un eccellente allenamento tecnico per i giovani. Dante è, come ci insegna la antica tradizione del teatro italiano, un vero maestro d’attori”.

A ritmo di Dante fa parte del progetto Visioni di Dante, un programma ideato dal Teatro Stabile del Veneto e selezionato dal Progetto del MiBACT Dante 2021 – Comitato nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri

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