In un bosco, a pochi passi dalla città di Bergamo, Arlecchino, marito di Argentina, è sopraffatto dalla gelosia e tenta il suicidio. Un mago lo salva e gli dona un anello dal magico potere: chiunque lo indossi dimenticherà il passato e le proprie sciagure. Il povero diavolo dovrà quindi re-imparare tutto, dal valore del denaro a cosa sia un matrimonio. Arlecchino guadagna quindi uno sguardo fanciullo, privo di sovrastrutture, fatto di bisogni primari e di scoperte continue. Ma anche di sonore bastonate: chi può pretendere di vivere senza denaro? Solo un pazzo.
Goldoni si affida alla magia per giocare un personaggio estraneo al mondo e noi, raccolta la sfida, di questo mondo ne abbiamo esplorato i confini.

Ne risulta una città popolata di personaggi caricaturali, innamorati egoisti, viscidi servitori e madri autoritarie.

La commedia, sempre e comunque, ci consegna una lente d’ingrandimento della società, uno strumento per smascherarne, attraverso il gioco e la risata, ogni contraddizione.

Marco Zoppello

 

Backstage

 

Intervista a Marco Zoppello

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