ANTIGONE di ANOUILH

Jean Anouilh, grande appassionato dei classici greci, reinterpreta il dramma di Sofocle dando ulteriore risalto all’opposizione tra individuo e potere pubblico. Rielaborando la tragedia classica l’autore crea un atto unico in prosa rivolto con lo sguardo verso il doloroso momento storico in cui si trova a vivere. Il testo infatti è scritto a Parigi nel 1942, in pieno assedio nazista.

 

Dovunque ci siano delle discriminazioni, intolleranze, ovunque una minoranza oppressa levi la sua voce a reclamare giustizia, Antigone torna ad assumere il ruolo che da sempre le è stato imposto: quello della giovane donna che lancia la sfida, apparentemente impossibile, di una pietas universale.
Abbiamo lavorato sulla tragedia di Sofocle e sulla rivisitazione novecentesca di Jean Anouilh. Due testi messi a confronto.      Una entusiasmante esperienza artistica per scoprire come la tragedia sia stata, forse, la più alta terapia dell’anima, un evento rituale di com-passione, di condivisione pubblica della fragilità umana.

Giuseppe Emiliani