Da qui alla Luna (studio)
a OperaEstate 2019

Il Teatro Stabile del Veneto porta l’anteprima dello spettacolo sul disastro ambientale della tempesta “Vaia” scritto da Matteo Righetto e interpretato da Andrea Pennacchi alla Centrale Guarnieri di San Nazario per la 39esima edizione del Festival Veneto

La produzione dello Stabile Veneto, diretta da Giorgio Sangati, debutta in versione integrale a novembre al Teatro Verdi di Padova

In attesa del debutto in prima assoluta di novembre per la stagione 2019/2020 e dopo il tutto esaurito al Teatro Verdi di Padova dove è stato in scena in forma di studio per la rassegna estiva Aperitivo a Teatro, il Teatro Stabile del Veneto porta l’anteprima di Da qui alla Luna a OperaEstate 2019.
Lo spettacolo dello scrittore padovano Matteo Righetto sul disastro ambientale della tempesta “Vaia” va in scena il 3 agosto (ore 21.00), alla Centrale Guarnieri di San Nazario nell’ambito della 39esima edizione del Festival.

Prodotto dal Teatro Stabile del Veneto per la stagione 2019/2020 e diretto dal regista Giorgio Sangati, Da qui alla Luna è un racconto corale in cui rivive senza retorica l’orrore di quei giorni di fine ottobre 2018, in cui 16 milioni di alberi delle Alpi orientali vennero spazzati via dalla furia del vento.

A dare voce e corpo ai protagonisti di questa storia il talento di Andrea Pennacchi, che con la sua ironia e la sua umanità racconta la tempesta attraverso lo sguardo dei tre personaggi il muratore Silvestro, Paolo, un giovane studente e la vecchissima Agata, abitanti della vallata bellunese. Ad accompagnare l’intreccio drammaturgico dei tre monologhi le musiche evocative di Giorgio Gobbo alla chitarra, e la suggestiva scenografia allestita con i ceppi di alcuni degli abeti rossi abbattuti da “Vaia” e donati dal Comune di Falcade.
Nell’anteprima studio della durata di un’ora circa, il pubblico assiste a una parte dello spettacolo che debutterà integralmente in prima nazionale dal 6 al 10 novembre sempre al Teatro Verdi, accompagnato dalle musiche dell’Orchestra di Padova e del Veneto.

In Da qui alla Luna Matteo Righetto, ricostruisce con precisione i fatti in una sorta di delicatissimo requiem per una montagna violentata e abbandonata, portando lo spettatore a riflettere sul tema urgente e improcrastinabile dei cambiamenti climatici e più in generale sul rapporto tra uomo e natura, un legame spezzato ormai da tempo, che conviene recuperare per non distruggere il futuro stesso dell’umanità. A cento anni esatti dalla fine della Grande Guerra, gli abeti divelti e schiantati rappresentano, per l’autore i caduti di un nuovo conflitto mondiale: una guerra “ambientale” che dimostra quanto la montagna, la nostra montagna apparentemente inscalfibile, sia in verità fragile ed esposta ai peggiori pericoli, esattamente come l’uomo contemporaneo che tuttavia si crede invincibile.

Matteo Righetto
Matteo Righetto ha esordito con il romanzo Savana Padana (TEA, 2012), portato poi sulle scene teatrali dal regista Stefano Scandaletti per una produzione del Teatro Stabile del Veneto.
In seguito ha pubblicato La pelle dell’orso (Guanda, 2013), da cui è stato tratto l’omonimo film con Marco Paolini, e altri titoli di successo tra i quali Apri gli occhi (TEA, 2016, vincitore del Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo) e Dove porta la neve (TEA, 2017). La terra Promessa (Mondadori, 2019) è il romanzo conclusivo della “Trilogia della Patria”, i cui primi due volumi, usciti sempre per Mondadori, sono L’anima della frontiera (2017) e L’ultima patria (2018). La sua Trilogia è diventata un caso letterario internazionale con traduzioni in molti Paesi, tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Australia, Germania, Olanda.

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