Castello Carrarese – Padova 4 agosto 2020
Pane o libertà. Su la testa

Paolo Rossi debutta in prima regionale a Padova con il nuovo spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano e dallo Stabile del Veneto, che racconta tra parole e musica i maestri Jannacci, Gaber, De Andrè, Fo e persino il fantasma della Callas.

 

Padova, 29 luglioPane o libertà. Su la testa è il nuovo spettacolo di Paolo Rossi che unisce stand up a commedia dell’arte e commedia greca e che martedì 4 agosto (ore 21.15) debutta in prima ragionale a Padova al Castello Carrarese per la stagione estiva del Teatro Stabile del Veneto “Tutti i gusti del teatro”.

Prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Teatro Stabile del Veneto lo spettacolo dell’istrionico artista mescola la figura del suo primo Arlecchino, quello che possedeva il biglietto di andata e ritorno per l’al di là, a quella che fu poi una delle sue evoluzioni come intrattenitore popolare capace di spaziare dalle stalle al cabaret. Le storie raccontate sono di artisti che Paolo Rossi ha realmente incontrato: i maestri Jannacci, Gaber, De Andrè, Fo e persino il fantasma della Callas, i comici del derby e altri sconosciuti.

Agile, dirompente, sfuggente alle definizioni di genere e duttile nell’allestimento scenico, Pane o libertà. Su la testa ha le caratteristiche di un evento più che di una rappresentazione e si adatta a qualunque luogo voglia ospitare la non replica, addirittura il teatro propriamente detto.

Con l’aiuto di alcuni amici saltimbanchi – in scena suonano dal vivo i musicisti Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari, Stefano Bembi – Rossi parlerà di queste personalità fantasmagoriche e poetiche, che con le loro narrazioni portano conforto, idee per lottare e speranza.

Dopo il debutto a Padova, lo spettacolo farà tappa anche al Teatro Del Monaco di Treviso il 2 e il 3 settembre e al Goldoni di Venezia il 4 e il 5 settembre.

 

Note di regia

«Giocando con l’illusione di mettermi sul palco, o su ciò che useremo come tale per bisogno o necessità sia come attore, sia come personaggio e come persona, rievocherò i miei sogni lucidi, fatti di storie che aiutano a resistere, a scegliere tra il pane e la libertà, o a non scegliere proprio. Sono storie di artisti che per fortuna ho realmente incontrato nella mia vita. I maestri Jannacci, Gaber, De Andrè, Fo e persino il fantasma della Callas; i comici del derby e altri sconosciuti. Racconterò questi allegri morti che abitano l’interzona che li rende visibili solo a pochi cantastorie che li traducono agli umani. Con l’aiuto dei miei amici saltimbanchi, parlerò di queste personalità fantasmagoriche e poetiche, non controllabili da nessun piccolo o grande fratello che con le loro narrazioni portano conforto, idee per lottare e speranza. Tutto qui. Senza osare più del dovuto nelle imitazioni e nelle parodie, giocando al contrario con le massicce dosi di visionarietà che la favola contiene di suo. Vorrei fare qualcosa che dia al mio essere chiamato comico una via di fuga verso un teatro sociale, nella poesia del buffo e della magia. Roba minima. Tanto per alzare le difese immunitarie del pubblico presente …o meno».

Paolo Rossi

 

Paolo Rossi nasce a Monfalcone, provincia di Gorizia, il 22 giugno 1953. Da trent’anni lo troviamo sui palchi, dai club ai grandi teatri, spaziando dal teatro tradizionale al cabaret, dalla televisione al tendone da circo. Da Shakespeare a Moliere a Bertolt Brecht all’amatissima Commedia dell’arte, le sue opere si immergono appieno nelle tematiche dell’attualità mischiandosi alla rappresentazione dei grandi classici antichi e moderni.

Esordisce nel 1978 in Histoire du Soldat, un capolavoro misterioso del compositore russo russo Igor’ Fëdorovič Stravinskij, su libretto in francese di Charles-Ferdinand Ramuz, rappresentato per la prima volta nel 1918 al Teatro del Casinò di Losanna e in Italia, rappresentato alla Scala di Milano, per la regia di Dario Fo. Si unisce alla compagnia del Teatro dell’Elfo e nel 1983 è fra gli interpreti di Nemico di Classe di Nigel Williams, diretto da Elio De Capitani.

Nel 1992 ha la sua prima esperienza con il piccolo schermo, mettendo in scena Su la testa! Su Rai 3, riscuotendo fin da subito un buon successo. Affiancato da Lucia Vasini e Cochi, propone al grande pubblico personaggi come Aldo, Giovanni e Giacomo, Antonio Albanese, Maurizio Milani e Antonio Cornacchione.

Il 1995 è un anno molto importante per Paolo Rossi che mette in scena il Circo di Paolo rossi, spettacolo itinerante che si sposta con una carovana e una serie di tendoni per tutta l’Italia, 100 repliche in due stagioni e un gruppo di 18 tra musicisti, attori e mimi.

Conclusa questa esperienza, Rossi si concentra sul suo personale rapporto con i classici, con l’intento di narrare meglio il mondo contemporaneo. E’ del 1998 l’originale Romeo & Juliet – Serata di Delirio organizzato, dove il pubblico viene chiamato a recitare sul palco e diventa così parte integrante dello spettacolo. Nelle due stagioni teatrali 2002/02 e 2003/4 Paolo Rossi è impegnato in una lunga tournèè seguita da oltre 150.000 spettatori, con l’opera Il signor Rossi e la Costituzione – Adunata Popolare di Delirio Organizzato. Nel 2010, riprende Mistero Buffo di Dario Fo, mettendo in scena una sua personale versione definita pop. Nella stagione 2015/2016 debutta con ‘Moliere. La recita di Versailles’ spettacolo prodotto dallo Stabile di Bolzano per la regia di Giampiero Solari su canovaccio di Stefano Massini, che ha conosciuto 3 anni di tour nazionale.

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