I Premi Eti-Olimpici per il Teatro sono nati nel 2003 su un’idea di Luca De Fusco. Sono organizzati dall’Eti, che si occupa specificatamente della preparazione invernale, e dal Teatro Stabile del Veneto, che si occupa in special modo della serata finale. Il comitato direttivo è composto da Maurizio Giammusso, segretario generale, Ninni Cutaia, direttore generale dell’Eti, e dal Direttore del Teatro Stabile del Veneto. In pochissimi anni gli “olimpici” sono diventati il più importante premio teatrale italiano, come sottolineato dal ministro Rutelli nella sua più recente visita a Vicenza.

Il meccanismo del premio è semplice e riprende il funzionamento di altri celebri premi di spettacolo: la gente di teatro vota i migliori teatranti dell’anno. Alla base c’è il giudizio di una giuria ristretta di esperti, presieduta da Gianni Letta, che predispone le “terne”, ovvero i tre migliori candidati di ogni categoria. Successivamente una vasta giuria di circa quattrocento teatranti (attori, organizzatori, registi, scenografi, costumisti, etc)sceglie, votando per posta, il vincitore di ogni categoria.

La proclamazione avviene al Teatro Olimpico di Vicenza in una sera di metà settembre con una vivace e divertente serata condotta da Tullio Solenghi e che, sin dal 2003, è trasmessa da Raiuno in seconda serata.

Alla base del premio c’è la volontà di promuovere un’iniziativa aperta ad ogni genere di teatro d’arte e non espressione di una tendenza.

In questi anni hanno infatti vinto spettacoli di teatro pubblico e privato, popolare e sperimentale.

 

Da tre anni i candidati del premio sono ricevuti in udienza al Quirinale (vedi foto), insieme ad altri autorevoli teatranti, in una mattinata che è divenuta il giorno di riconoscimento da parte dello Stato dell’importanza del teatro italiano.

I Premi Eti-Gli Olimpici per il Teatro sono una grande occasione di promozione della cultura teatrale e della conoscenza del Teatro palladiano.