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All’Ufficio della Congregazione Municipale, il 22 marzo 1845, veniva stipulato l’atto di acquisto del terreno dal Municipio di Verona a opera dei soci della neocostituita Società del Nuovo Teatro, che in breve realizzò il teatro, su disegno di Enrico Storari, come conferma la lettera del Podestà Giovan Girolamo Orti Manara.
Il 12 settembre 1846 venne inaugurato con la rappresentazione dell’opera verdiana Attila.
“Il Teatro Nuovo appena ora costruito nella nostra Piazza Navona, fu aperto per la prima volta l’altra sera. Le convenienze di un nuovo teatro volevano che se ne facesse l’apertura con un’opera nuova o almeno non mai udita a Verona e quindi principalmente a questo riguardo, la scelta cadde sull’Attila”
(Tratto da il Foglio di Verona del 14 settembre 1846)

La facciata principale, su Piazza Viviani, è dominata da un colonnato in pietra bianca e grigia, la sala è all’italiana con due ordini di palchi con colonne in stile ionico, una balconata, e due gallerie. Decorazione dorate sulla sobria base bianca arricchiscono la sala insieme ai velluti rossi e l’orologio posto sopra il boccascena. Il teatro ha un Foyer anche nominato Piccolo Teatro di Giulietta da cui si accede anche dal Cortile di Giulietta.
Il Nuovo fu anche teatro di episodi irredentistici nel 1846 e nel 1848, il che comportò la chiusura d’imperio fino al novembre del 1849. Alla fine del 1858, come gli altri teatri, fu requisito dall’autorità militare e riaprì poi il 2 gennaio 1862 con Il Trovatore e l’intervento dell’Imperatore Francesco Giuseppe.
Nel 1872 la Martha di Friedrich von Flotow (che fu un insuccesso), nel 1893 ci fu Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, nel 1901 ci fu la prima di Le maschere di Pietro Mascagni, che era stato fatto contemporaneamente in sette città e poi nel 1909 il teatro venne chiuso per lavori di sicurezza.
Riapri nel 1914 con Tosca di Giacomo Puccini, nel 1915 Il barbiere di Siviglia, nel 1919 un Lohengrin, nel 1930 una Madama Butterfly, nel 1932 Lucia di Lammermoor, nel 1940 una Manon di Massenet e Andrea Chénier. Nel 1943, durante la guerra, vennero rappresentate La traviata e La bohème.
L’edificio fu poi ampliato e modificato nella struttura in varie occasioni: tra il 1860 e 1861, tra gli anni 1909 e 1914, mentre nel 1931 venne l’acquisto di via Cappello e la costruzione su quel terreno del ridotto e del bar.
Durante la seconda guerra mondiale subì notevoli devastazione che vennero sistemate tra gli anni 1946 e 1949. Il 2 ottobre 1949 il teatro venne riaperto e da quel momento il cartellone si concentra sulla rappresentazione di spettacoli di prosa.

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TEATRO NUOVO
Piazza Viviani, 10 – 37121 Verona

Centralino 045 8006100
Biglietteria 045 8006100
Fax 045 8030815
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