Stefania Felicioli

felicioliInizia la sua attività di attrice nel 1984; lavora con importanti registi quali Gianfranco De Bosio, Sandro Sequi, Maurizio Scaparro, Guido De Monticelli, Roberto Guicciardini, Giancarlo Cobelli, Gigi Proietti interpretando Shakespeare, Marivaux, Wicherley, Eschilo, Gozzi, Goldoni. Nel 1993 il ruolo di Giannina ne “Il Ventaglio” di Goldoni con la regia di Luigi Squarzina le vale il riconoscimento ”Provincia di Savona”. Nel 1991 inizia la collaborazione con il regista Massimo Castri, prima con “I Rusteghi” di Carlo Goldoni, per cui riceve col ruolo di Lucietta nel 1992 il premio “Eleonora Duse attrice emergente”, poi con l’edizione integrale della “Trilogia della Villeggiatura” di Carlo Goldoni per cui riceve, per il ruolo di Vittoria, il “Biglietto d’Oro AGIS della critica teatrale” come miglior attrice non protagonista della stagione 1995/96. E ancora con Castri è Elettra in “Oreste” di Euripide, ed Elisabeth in “Fede speranza carità” di Odon von Horvath. Nel 1999, in qualità di regista e interprete, firma “Sillabe di Seta”, spettacolo tratto dall’opera di Emily Dickinson prodotto dal Teatro Metastasio di Prato. Sempre nel 1999, interpreta Marcolina accanto a Gianrico Tedeschi nel “Sior Todero brontolon” di Carlo Goldoni per la regia di André Ruth Shammah. Nella stagione 1999/2000 è Ifigenia nello spettacolo “Ifigenia” di Euripide e Lisetta ne “Gli Innamorati” di Carlo Goldoni per la regia di Massimo Castri. Nel 2000 le vengono assegnati il premio “Hystrio all’interpretazione”, il premio” Prima Fila Randone” e il premio” Eleonora Duse” quale migliore attrice protagonista della stagione 1999/2000 e nella cui motivazione viene segnalato anche il suo esordio alla regia. Nel 2001 cura la regia di “Sopra un palco d’acqua” ideato da Mariagiuliana Bonomi per il Festival delle Colline Torinesi. Nel 2002 è regista dello spettacolo “Portasudeuropa” di Maria Pia Daniele interpretato da Bruna Rossi e prodotto dal Teatro Stabile di Torino. Nel 2004 inizia la collaborazione con il regista Stefano Pagin partecipando agli spettacoli “Indigena” di Antonella Saccarola (spettacolo-ricerca legato al territorio veneto), “La Venexiana” di Anonimo in cui è Valiera, e “La Buona Madre” di Carlo Goldoni in cui interpreta il doppio ruolo di Agnese e Daniela e che viene presentato al 38° Festival Internazionale di Teatro la Biennale di Venezia 2006.
Nel 2006/2007 è Gabriella e Sara nello spettacolo “Due Partite “di Cristina Comencini che ne firma anche la regia. Nel 2008 per la 64° Stagione Sinfonica dell’Orchestra “I pomeriggi musicali“ interpreta “Ultime rime d’amore” per voce recitante e orchestra su testi di Gaspara Stampa, melologo di Maria Gabriella Zen.
Nella stagione 2008/2009 interpreta Cecilia ne “La base de tuto” di Giacinto Gallina con la regia di Stefano Pagin e per il 40° Festival della Biennale Teatro di Venezia “Orlando” tratto dal romanzo di Virginia Woolf con la regia di Pagin. Per il Festival Shakespeariano Veronese 2009 interpreta Caterina ne “La Bisbetica domata“ (traduzione in veneto di Piermario Vescovo) diretta da Paolo Valerio e Piermario Vescovo. Nel 2010 lavora ancora con Pagin ne “I dialoghi di Federico Ruysch e delle sue mummie“ dalle “Operette morali“ di Giacomo Leopardi.