Paolo Serra

serraHa frequentato la Scuola di Recitazione del Teatro di Genova, dove ha lavorato in molti spettacoli: La donna serpente (Marcucci); Donne attente alle donne (Hands); E lei per conquistar si sottomette, I due gemelli rivali, Il padre e L’onesto Iago (Sciaccaluga); Le tre sorelle (Krejca); Il principe di Homburg e Anfitrione (Pagliaro); Rosales (Costa Giovangigli). Ha collaborato con il Gruppo della Rocca in L’azzurro non si misura con la mente. Inoltre, ha preso parte a La dodicesima notte con la Compagnia Glauco Mauri e diretto da Marco Sciaccaluga; con il Teatro di Roma, diretto da N. Michalkov, La Pianola meccanica. È diretto da Luca De Filippo in Uomo e galantuomo e da De Fusco in Cronache italiane, La Certosa di Parma e L’isola del tesoro. È nuovamente con il Teatro Stabile di Genova in Il ventaglio di Goldoni (Arias); in Mille franchi di ricompensa di Hugo (Besson); in Roberto Zucco di Koltès, La resistibile ascesa di Arturo Ui di Brecht, Lapin Lapin di Serreau, Don Giovanni di Molière, Un nemico del popolo di Miller da Ibsen e in Aiace di Sofocle, regie di Sciaccaluga, Hamlet di Shakespeare, Il Tartufo di Molière, L’amore delle tre melarance di Sanguineti da Gozzi e Il cerchio di gesso del Caucaso di Brecht, ancora per le regie di Besson. Nel 2005 lavora con Guicciardini in Pigmalione di Shaw e con Stark in Giulio Cesare di Shakespeare e nel 2006 con Gleijeses in Delitto perfetto di Knott.
Nel 2007 riprende la sua collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto per La famiglia dell’antiqua­rio di Goldoni, regia di Lluis Pasqual (con il quale nel 2008 parteciperà anche in Edipo da Sofocle) e per Peccato che sia una sgualdrina di John Ford, regia Luca De Fusco.