Nicoletta Maragno

Nasce a Padova e nell’87 viene ammessa a frequentare la Scuola di Teatro diretta da Giorgio Strehler, fondata in quell’anno dal Piccolo Teatro di Milano. Dopo il Diploma (1990) comincia a partecipare a numerosi spettacoli teatrali con la regia del grande maestro: e’ presente nel “Faust” a fianco dell stesso G. Strehler, e’ la giovane protagonista Lucietta nel “Campiello” di C. Goldoni (ruolo che al Piccolo era stato di M. Crippa e di L. Marinoni), ed è una delle protagoniste in “Madre Coraggio di Sarajevo” da B. Brecht a fianco di G. Lazzarini e Monj Ovadia in veste di attrice e di cantante. Viene chiamata a fare parte della Compagnia dei Giovani del Piccolo che debutta, con la direzione di Strehler, con una nuova edizione di “Arlecchino servitore di due padroni” in occasione del cinquantennale del Piccolo Teatro e comincia una serie di tournèe internazionali che dureranno vari anni. Da lì in poi, oltre ad essere presente in molte altre produzioni del Piccolo Teatro di Milano, sotto la direzione di altri registi, prende parte a molte produzioni di altre compagnie teatrali nazionali a fianco di registi e attori come: Maurizio Scaparro (“Il Teatro Comico” di C. Goldoni a fianco di Valeria Moriconi e “Sei Personaggi in cerca d’autore” insieme a Carlo Giuffrè e Pino Micol),Giorgio Albertazzi (“Memorie di Adriano”), Egisto Marcucci (nel celebratissimo spettacolo “La Donna Serpente”), Roberto Citran (“Dialoghi di Ruzante”), Stefano Pagin (“La Buona Madre”), Licia Maglietta (“La Grande Occasione” per Teatri Uniti) e moltissimi altri.
Ha recitato negli anni recenti anni per il teatro Stabile del Veneto in un progetto di recupero e riscoperta di testi in lingua veneta (Quando al paese Mezzogiorno Sona – la Base de tuto – Tramonto), guidata alternativamente da Damiano Micheletto e Stefano Pagin. Nicoletta è autrice e regista di spettacoli su temi di interesse sociale legati alle politiche di genere e alle pari opportunità: “M’ama?”, spettacolo sulla maternità, “Malamorenò” sulla violenza contro le donne, “La Galassia Sommersa” sul talento delle done ed è’ in costante fase di ricerca grazie alla sua collaborazione con l’Università di Padova e il forum sulle politiche di genere dell’Università di Padova di cui fa parte.
Il lavoro di Nicoletta su tali temi di interesse sociale, è stato onorato nel marzo 2011 da un prestigioso riconoscimento di “Padovana Eccellente” da parte del Comune di Padova, attraverso la consegna ufficiale dei sigilli della Città, per mano della delegata alle pari opportunità Dott.ssa Milvia Boselli e dell’allora direttore del Teatro Stabile del veneto Alessandro Gassmann.
E’ autrice di numerosissimi lavori di drammaturgia su testi, che danno vita a spettacoli e reading/ concerti.
Nicoletta apre da nove anni con Atonia Arslan (nota scrittrice padovana, autrice de: “La Masseria delle Allodole”), il Festival della letteratura di Mantova con un appuntamento attesissimo sulla letteratura femminile, che ha dato vita ad altrettanti spettacoli quali “Serao#04”, “Poetic Jazz Show” e il suo ultimo “Musa 3.0” con Patrizia Laquidara.
Lavora spesso nel cinema sia come attrice, diretta da registi come Silvio Soldini, Carlo Mazzacurati, Andrea Prandstraller , Alessandro Rossetto , Riccardo Milani, sia come actor coach in numerosi film, compreso l’ultimo di C. Mazzacurati, in cui è stata coach di Katia Ricciarelli.
Ha preso parte della 70ma Mostra del Cinema di Venezia per la selezione in concorso del film Piccola Patria da lei interpretato.
Ha recentemente preso parte alla Fiction “Di padre in Figlia” con Stefania Rocca e Alessio Boni, trasmessa da Rai 1 in aprile 2017.
Si occupa poi di docenze e di formazione in tutta Italia nel campo della formazione teatrale e cinematografica e della comunicazione espressiva.
Vince in questi anni alcuni premi, quali la menzione speciale come attrice al Premio Montegrotto per il Teatro e tre premi come miglior attrice protagonista ai Festival del Cinema Giovane di Fano (insieme a G. Cederna) e di Messina e alla rassegna ‘’Donne in corto’’ per la direzione artistica di Mario Monicelli.