Manuela Massimi

massimiConsegue il diploma di recitazione al Corso di Perfezionamento del Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni.
Partecipa a seminari internazionali di danza – che insegna per diversi anni – canto, educazione della voce (Momix, B. Collinet, Mario Piazza, Penny Fuller), e di teatro e regia con Piero Maccarinelli, Marco Martinelli, Emuntas Nekrosius.
Inizia a lavorare in teatro partecipando a musical e spettacoli di teatro-danza, continuando poi con spettacoli di repertorio classico e contemporaneo (Goldoni, Molière, Ionesco, T. Williams, N.Simon). Nel 1998 comincia a collaborare con la Compagnia Pantakin da Venezia prendendo parte in La moglie muta (1998) – regia di L. Franceschi; Labirintomare (1999) – regia di M. Chiarenza e come protagonista in La Cameriera brillante di C. Goldoni (2000) – regia di Stefano Pagin.

Nel 2001 è Rosaura ne I due Gemelli Veneziani coproduzione de La Piccionaia e Pantakin da Venezia. Lavora inoltre per il teatro ragazzi con Leonardo Petrillo.
Nell’estate del 2000 prende parte allo spettacolo Visioni/immagini di un cantiere di circo-teatro , con la regia di Marcello Chiarenza, co-prodotto da La Biennale di Venezia e dalla Compagnia Arcipelago Circo Teatro; nell’estate 2001 il progetto diventa Ombra di luna e debutta al Festival internazionale di circo-teatro di Brescia.

Nel 2001 partecipa all’allestimento dell’opera lirica L’Amour des trois oranges di Prokofiev per il Teatro La Fenice di Venezia con la regia del Maestro Benno Besson, con il quale continuerà a lavorare in prosa sempre in L’Amore delle tre Melarance di C. Gozzi, e poi, nella stagione 2003 – ‘04, in Il Cerchio di gesso del Caucaso di B. Brecht. Entrambi i lavori sono co-prodotti dal Teatro di Genova e dal Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni e adattati al teatro da Edoardo Sanguineti. Per il teatro La Fenice di Venezia lavora come mimo anche nelle opere Così fan tutte – regia di Ezio Toffolutti – e ne La scala di seta – regia Luca De Fusco.
Ormai socia della Compagnia Pantakin da Venezia torna in scena con Lazzaretti Lazzaroni – commedia tragicoromantica per maschere ridicole e parti gravi (2004) nel ruolo della Geisha, l’anno successivo è Porzia in Shylock – L’Arte della maschera. Nel 2006 in Arlecchino/Don Giovanni rappresenta tutte i ruoli femminili (Donna Evira, Abbondanza, Donna Aña, Diavolessa) per la regia di Roberto Cuppone e M.M.Casarin, spettacolo rappresentato in numerosi festival internazionali. Nello stesso anno partecipa al Festival internazionale de La Biennale Teatro di Venezia con Il Corvo – favola in maschera, interpretando il ruolo di Morgana e della Colomba (regia M.M.Casarin), che vince il premio dell’Agis Leoncino d’oro come miglior spettacolo. Sempre per il Festival internazionale de La Biennale Teatro di Venezia nel 2007 è Ginevra e Aba nello spettacolo L’ultima casa, scritto da Tiziano Scarpa, che vince il premio Chi è di scena come miglior adattamento di testo goldoniano, nel 2008 in Otello è Emilia, Bianca e Karagoz con la drammaturgia di Roberto Cuppone. Ne L’Amor comanda (2010) è Catarinella sempre diretta da M.M. Casarin.
Nel cinema partecipa a film diretti da M. Scorsese, L. Hallstrom, T. Brass, H. Hudson e D. Kurys e doppia diversi personaggi nel cartone animato per il cinema Totò sapore (2003).
Come aiuto-regista le sue esperienze più significative sono: Amleto – nei modi della Commedia dell’Arte (1999) – Teatroimmagine, Il Corvo – favola urbana tragicomica (2002) – Vicolo Corto, Il Principe Moro – acrobazie in maschera per dramma giocoso (2003) – Pantakin da Venezia, Dramlot – ipotesi tragica per maschera comica (2004) – Vicolo Corto, Arlecchino bohémien (2004) – Pantakin da Venezia, La favola del figlio cambiato – racconti per maschere corpi e voci (2005) – Pantakin da Venezia, Gemenii (2007), Indragostiti (2008), Regele Cerb (2009) e Venexia (2010) – Teatrul Masca (Bucarest).

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