Franca Squarciapino

squarciapinoNata a Roma, all’Aquila compie gli studi classici e segue corsi di danza e di arte drammatica.

In seguito vince una borsa di studio come attrice per un corso di tre anni alla televisione italiana e torna a Roma. A 22 anni l’incontro con Ezio Frigerio – che diviene suo compagno di vita e prezioso maestro – con il quale scopre il mondo affascinante dei costumi.

Come sua assistente, partecipa a importanti produzioni televisive di registi tra cui Bolchi, Castellani, la Cavani.

Sempre come assistente di Frigerio inizia a collaborare con il Piccolo Teatro: l’incontro con Strehler è un evento importantissimo nella sua carriera perché è l’occasione in cui si avvicina al teatro nella sua più grande espressione.

Per lui cura i costumi per Temporale di Strindberg, Minna von Barnhelm di Lessing, Arlecchino di Goldoni, L’opera da tre soldi di Brecht, Come tu mi vuoi di Pirandello e Così fan tutte. Ancora con Strehler e Frigerio, alla Scala collabora a Lohengrin, Le nozze di Figaro, Don Giovanni, Fidelio, realizza con Ronconi l’Ernani, con Konchalovsky La dama di picche. Tra gli altri teatri per i quali ha lavorato, vi sono Opéra (Parigi), Covent Garden (Londra), Metropolitan (New York), La Monnaie (Bruxelles), Colón (Buenos Aires), Liceu e Nacional (Barcellona), Real e Zarzuela (Madrid), oltre ai teatri di Amburgo, Colonia, Berlino, Francoforte, Vienna, Salisburgo, Marsiglia, Nizza, Amsterdam, Lione, Ginevra, Zurigo, Messina, L’Aquila, Roma, Siviglia, Torino, Catania, Palermo, Avignone, Tolone.

Ha collaborato con molti registi tra cui G. Deflo, V. Puecher, L. Ronconi, L. Cavani, N. Espert, L. Pasqual, A. Konchalovskij, R. Planchon, R. Wilson, G. Vick, P. Faggioni, P. Stein, G. Montaldo.

L’incontro con Roland Petit le apre le porte del balletto: per il coreografo cura i costumi, tra gli altri, di Cyrano de Bergerac e Casse-noisette a Marsiglia, Le fantôme de l’opéra a Parigi, L’Ange bleu a Berlino. Il lago dei cigni all’Opéra di Parigi nel 1986 segna l’incontro con Rudolf Nureyev, con il quale collabora fino all’ultima coreografia, La Bayadère.

Per il balletto, lavora anche con Yuri Grigorovich, Cristina Hoyos, H. Spoerli, R. Hynd, alla Scala di Milano, all’Opéra di Parigi e in altri prestigiosi teatri internazionali.

Per il cinema ha curato i costumi di Cyrano de Bergerac di J. P. Rappeneau (con cui vince l’Oscar, il César, il premio della critica inglese, il premio europeo Awards e il nastro d’Argento), Il colonnello Chabert di Y. Angelo, La femme de chambre du Titanic (Premio Goya) e Volaverunt entrambi di Bigas Luna.

Caratteristica dei suoi costumi sono gli abbinamenti del colore e la ricerca meticolosa dei tessuti; la cura dei dettagli e la fedeltà storica del taglio lasciano comunque spazio all’invenzione e a una creatività sempre originale.