Cristina Grazioli

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Cristina Grazioli è Professore Associato presso l’Università di Padova dove insegna Storia del teatro e dello spettacolo e Storia della regia teatrale.

Si è laureata nel 1990 con Umberto Artioli discutendo una tesi su Oskar Schlemmer.

Acquisisce il Dottorato di Ricerca in Teoria e Storia della Rappresentazione Drammatica nel 1993, presentando una tesi sulla metafora della marionetta tra Simbolismo ed Espressionismo (topos su cui lavora a partire dalla tesi di laurea dedicata ad Oskar Schlemmer). Dal 1996 al 1998 fruisce di una borsa di studio post-dottorato in Storia del Teatro e dello Spettacolo presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli (periodo in cui indaga la figura della marionetta nel romanticismo tedesco).

Negli anni dal 2001 al 2003 ottiene dal Dipartimento di scienze linguistiche, comunicative e dello spettacolo dell’Università di Padova un contratto per il corso integrativo di Storia dell’Illuminotecnica. Nel 2003/2004 le viene affidato l’insegnamento di Teoria e Storia della Scenografia. Dal 1999 partecipa alla creazione del progetto Herla (Il teatro patrocinato dai Gonzaga 1480-1630) e collabora alle ricerche d’archivio sul teatro dei Gonzaga per la Fondazione Mantova Capitale Europea dello Spettacolo, dove dal 2005 al 2009 dirige l’équipe di ricerca.

Ha collaborato alle riviste «Il Castello di Elsinore», «Puck», Artpress (Francia), «Maske und Kothurn» (Austria) «Hystrio», «Primafila», Drammaturgia.it, Arabeschi, Alfabeta2, Culture Teatrali, Mimesis Journal, Acting Archives.

Nelle sue ricerche ha cercato intersezioni tra l’ambito delle arti figurative e la scena, privilegiando cronologicamente l’ambito del primo Novecento tedesco e tematicamente le figure dell’automa, del burattino e della marionetta, indagati sia a livello metaforico che come specifici agenti scenici, prestando una particolare attenzione alla categoria del grottesco (Lo specchio grottesco. Marionette e automi nel teatro tedesco del primo Novecento, Esedra 1999). Si è dedicata allo studio del teatro dei ruoli in Germania e alla ricerca di documentazione sulla diffusione della Commedia dell’Arte nei paesi di lingua tedesca.

Ha curato, tra le altre, edizioni italiane di scritti di Rainer Maria Rilke, di autori dell’Espressionismo tedesco (editi da Costa & Nolan), di un racconto di Gert Jonke, dei fondamentali studi sui ruoli di Bernhard Diebold e di Hans Doerry (Le Lettere, 2002 e 2005).

Da molti anni dedica le proprie ricerche all’indagine sull’illuminazione teatrale in diversi momenti della storia del teatro (tra le altre pubblicazioni al riguardo, Luce e ombra. Storia teoria e pratiche dell’illuminazione teatrale, Laterza, 2008).

Dal 2004 fa parte del Forum di Ateneo per le politiche e gli studi di genere.

Nel 2005 ha diretto e coordinato il catalogo delle messinscene ruzantiane.

Dal 2006 fa parte del collegio dei docenti della Scuola di Dottorato “Storia e critica dei beni artistici, musicali e dello spettacolo”.

Nel 2009-2010 è Professeur invité per un semestre presso l’università Paris 3 – Sorbonne Nouvelle.

Nel 2015 ha insegnato all’Università di Rio de Janeiro (Unirio).
È membro del Comitato scientifico internazionale della rivista francese « Revue d’histoire du théâtre ».

Fa parte del comitato scientifico del progetto “Made in Italy. Il teatro italiano dal 1960 ad oggi” (Centro Ateneo, Università La Sapienza – Roma).