Anita Bartolucci

bartolucciStudia all’Accademia di Arte Drammatica di Roma. Lavora al Teatro Eliseo di Roma con la Compagnia De Lullo Valli in Il malato immaginario, II giuoco delle parti, La dodicesima notte, Le tre sorelle. Con la regia di Patroni Griffi partecipa a Un marito e Trovarsi, poi lavora con Luca Ronconi per Orestea, La commedia della seduzione e Mirra. È diretta da Massimo Castri in Le serve, Elettra/Oreste, da Calenda in Tartufo, Riccardo III, Eumenidi. Lavora fra gli altri con Missiroli (Vetri rotti), Maurizio Scaparro (Le memorie di Adriano), Beppe Menegatti (Yerma), Roberto Guicciardini (Gl’innamorati). Lavora con Piero Maccarinelli in Elettra e Il fucile da caccia, ed è scelta da Peter Stein per la parte della sacerdotessa in Pentesilea di Heinrich von Kleist. Partecipa ai lavori di Gino Landi per l’Operetta di Trieste, e alle serate in onore di Andrea Camilleri per la regia di Miù Bigai (CIitemnestra o del crimine, monologo di Yourcenar). Nel 2007 inizia la sua collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto partecipando a due spettacoli del tricentenario goldoniano, Una delle ultime sere di Carnovale, per la regia di Pier Luigi Pizzi e La famiglia dell’antiquario per la regia di Lluis Pasqual e poi ancora con Pasqual in Edipo da Sofocle e con Luca De Fusco in Peccato che sia una sgualdrina di John Ford.
Molte sono le sue esperienze in televisione e al cinema, tra le quali: Jekyll, Topaze e Quello che sta al gioco diretti da Giorgio Albertazzi, Il messia di Roberto Rossellini, Perdiamoci di vista di Carlo Verdone, L’odore del sangue di Mario Martone. Nel 2004 vince il Premio Eti-Gli Olimpici del Teatro come migliore attrice non protagonista per Il benessere di Mauro Avogadro.

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