TANTE STAGIONI UN UNICO GRANDE TEATRO NAZIONALE

Con la Stagione 2017/2018 si conclude per il Teatro Stabile del Veneto il primo triennio da Teatro Nazionale, il prestigioso riconoscimento ottenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e si volge lo sguardo verso il secondo, con nuove entusiasmanti sfide da affrontare. Forti degli ottimi risultati fin qui ottenuti, basti pensare all’aumento del numero di spettatori (+18% nel 2015/2016 e + 9% nel 2016/2017) o degli incassi registrati (+19% nel 2015/2016 e + 11% nel 2016/2017), ci si appresta dunque a presentare un programma quanto mai ricco e variegato.

Un programma indubbiamente completo, composto da 50 titoli per più di 150 serate. Ben 27 sono gli spettacoli teatrali in abbonamento, con artisti amati dal grande pubblico come Toni Servillo, Raoul Bova, Claudia Cardinale, Marco Paolini, Ale e Franz, registi geniali e innovativi come Peter Stein, Leo Muscato e Arturo Cirillo. Tutti protagonisti di allestimenti originali, che danno nuove chiavi di lettura a classici senza tempo come Goldoni, Pirandello e Shakespeare, quest’ultimo con due testi “minori” da riscoprire, ma anche autori europei del passato, come Friedrich Schiller e Friedrich Dürrenmatt, o del presente, come Umberto Eco e Cristina Comencini.

Sono 8 invece le proposte selezionate per la terza edizione della rassegna di danza Evoluzioni, che in soli due anni ha visto più che raddoppiato il pubblico di appassionati. Da segnalare poi il ritorno a Padova della rassegna Divertiamoci a teatro e a Venezia gli Eventi speciali nazionali e internazionali, tra i quali spicca il nome di Slava, il più grande clown vivente, e per la danza quello del Ballet Preljočaj e della regina del flamenco Pastora Galvan.

Centrali come al solito le produzioni del Teatro Stabile del Veneto, che quest’anno comprendono ben 6 titoli, di cui 4 in co-produzione con prestigiosi partner italiani pubblici e privati. Prosegue l’indagine già avviata nelle precedenti stagioni su due filoni principali: Ispirazioni Classiche e Parole Contemporanee.

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