• 21 novembre 2006 16:59
  • Una delle ultime sere di carnovale
    In occasione del trecentesimo anniversario della nascita di Carlo Goldoni, il Teatro Stabile del Veneto presenta un importante evento: l’allestimento di uno degli ultimi capolavori delle scrittore veneziano: Una delle ultime sere di Carnovale.
    Molte sono le motivazioni che determinano l’eccezionalità dello spettacolo, innanzitutto il ritorno alla regia di prosa di Pier Luigi Pizzi, una della massime personalità della scena europea, creatore di numerosissimi spettacoli lirici di valore mondiale e ormai natu­ralizzato veneziano. Ma è il progetto in sé a portare lo stemma dell’eccezionalità. Uno degli ultimi capolavori del teatro goldoniano viene infatti presentato in una sorta di casa veneziana, contenitore e insieme contenuto della regia.
    Lo spettacolo non sarà realizzato nella situazione scenografica classica del teatro all’italiana ma sarà allestito nella magia di un luogo tipicamente veneziano: lo Scuola di San Giovanni Evangelista.
    Una delle ultime sere di Carnovale si svolge quasi per intero attorno a un tavolo che diviene di volta in volta salotto, tavolo da gioco, tavolo da pranzo. Questo tavolo si rivela quindi essere il centro della casa oltre che dell’azione scenica, il fulcro della famiglia borghese, protagonista della commedia.
    Pier Luigi Pizzi ha immaginato di realizzare lo spettacolo a partire proprio da un grande tavolo attorno a cui stanno seduti gli attori ma attorno al quale sono sistemati idealmente anche gli spettatori. Il pubblico si sentirà coinvolto in un antico gioco teatrale, recitato da una formidabile compagnia che mette assieme vecchi e nuovi talenti della nostra recitazione, in prevalenza veneti.
    Dopo lo presentazione veneziana lo spettacolo sarà messo in scena al Teatro Mossoviet di Mosca. È infatti proprio per Mosca che deve partire Anzoleto, il protagonista della commedia. Ed è a Mosca che lo spettacolo terminerà lo propria tournée.

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