• 10 dicembre 1992 12:37
  • Helene Alving (Marina Bonfigli), ricca vedova, rievoca col Pastore Manders (interpretato da Giulio Bosetti) la vera e nefanda personalità del marito alla memoria del quale sarà dedicato l’asilo che si sta per inaugurare. Ella era in gioventù fuggita dal marito corrotto per rifugiarsi tra le braccia del pastore che amava, ma questi l’aveva respinta.
    Osvald Alving (Sergio Romano) che ignora le terribili verità del passato, è appena tornato da Parigi, dove ha scoperto di essere ormai destinato alla follia: la madre che finora gli aveva nascosto il passato, finalmente gli rivela che egli ha ereditato la sifilide dalle dissolutezze del padre.
    Egli apprende dalla madre che Regine Engstrand (Roberta del Greco), la giovane cameriera della quale è innamorato, è frutto di una relazione del padre e quindi sua sorellastra. Il falegname Engstrand (Massimo Loreto) zoppo dalla parte sinistra, quella del “male”, incarna il maligno e vuole aprire una Casa dei marinaio: un bordello contrabbandato per iniziativa meritoria. Regine dopo aver scoperto di essere la sua sorellastra, abbandona Osvald e accetta di andare nel bordello dei patrigno. L’asilo viene divorato da un incendio provocato dal falegname Engstrand che incolpa il pastore, salvo poi autoaccusarsi per tenerlo in pugno ed avere l’avallo per la Casa del marinaio.
    Osvald, dopo aver fatto promettere alla madre qualora fosse colto da un’altra crisi, di somministrargli una dose letale di morfina, viene definitivamente travolto dalla follia.
    Giulio Bosetti dirige Spettri l’opera considerata l’altra faccia di Casa di bambola: la signora Alving è una Nora che non riesce a fuggire, che si lascia plagiare da un moralismo puritano e convenzionale incarnato dal Pastore Manders, una sorta di coro in questa moderna tragedia. Helene Alving resta a custodire le falsità della vita borghese e tenta di riscattare il passato con un asilo che va emblematicamente a fuoco, perché gli “spettri” del passato riemergono continuamente.