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Incontri con il pubblico

Giovedì 16 marzo alle ore 17.00

Ingresso libero

In collaborazione con il laboratorio Teatro per l’ Università dell’Ateneo Patavino coordinato da Caterina Barone

Conduce
Caterina Barone

 

Valerio Binasco, attore e regista schivo e carismatico, è uno degli artisti più interessanti e apprezzati della generazione cresciuta professionalmente negli anni Novanta: sulle tavole del palcoscenico cesella le emozioni in profondità; sul grande schermo interpreta personaggi forti ed incisivi, come il Pietro Giordani de Il giovane favoloso nella regia di Mario Martone, o il personaggio di Sandro in Alaska di Claudio Cupellini, per il quale ha ricevuto la nomination ai David di Donatello 2015. Per Binasco il teatro è anche impegno solido e consapevole, né ideologico né programmatico, ma sempre nella direzione di una riscoperta dei classici che coinvolga il pubblico. Giovanna Mezzogiorno è una raffinata interprete che si concede poche volte al palcoscenico: lo fa con questo testo di Fosse tornando a lavorare con Binasco dopo l’esperienza de La bestia nel cuore, il film di Cristina Comencini. Con lei in scena Michele Di Mauro e Milvia Marigliano.

È un cimitero a fare da sfondo a Sogno d’autunno (Draum om Hausten del 1998): nell’incontro tra l’Uomo, sposato con figli, e la Donna, si colloca il vuoto di un misterioso comune vissuto. Non accade nulla, frammenti di vita si incrociano in una manciata di minuti, ma in quegli istanti si muovono spettri di vecchi nomi, case antiche, amori lontani e genitori in attesa di sepoltura. Ed è l’uomo a dimostrarsi incapace di rapportarsi alla transitorietà della vita, rimanendo bloccato in una situazione di attesa e di straniamento. Parabola che confonde vita e morte, passato e presente, felicità e infelicità, l’emotività effimera di amore, scambi, fragili frizioni emozionali, Sogno d’autunno è uno dei lavori che esprimono al meglio la drammaturgia rarefatta, ma al contempo potente e intimista di Fosse. Il suo è un linguaggio provocatorio, solenne e poetico: sonda i rapporti umani, s’insinua negli spazi vuoti del non detto, così densi di tensione drammatica, arrivando a scavare nei buchi neri dell’esistenza. Tra gli autori più importanti della drammaturgia europea contemporanea, tradotto in oltre 40 lingue, Jon Fosse e la sua scrittura si sono imposti per l’evocazione a tratti ipnotica di un mondo in sospensione, dove il richiamo della vita e degli avvenimenti si smorza fino ad assumere il tono velato e malinconico di un eco lontano.

 

Biglietti in vendita dal 15 Novembre

InteroRidottoGiovaniAbbonati
Platea/palco Pepiano/1° ord balconata29,0026,0017,0020,00
Platea prima fila (posti a visibilità ridotta)17,00-8,0015,00
Palco Pepiano/1° ord no balconata25.0022,0014,0017,00
Palco 2° ord balconata24,0021,0013,0016,00
Palco 2° ord no balconata18,0015,0010,0010,00
Galleria12,0010,008,008,00

Teatro Verdi

Centralino 049 8777011
Biglietteria 049 87770213
Fax 049 661053
Coordinatore direzione.teatroverdi@teatrostabileveneto.it
Richiesta informazioni info.teatroverdi@teatrostabileveneto.it
Orario di biglietteria  

Dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.30
In tutte le giornate di spettacolo: 10.00 /13.00 – 15.00 / inizio spettacolo
Domeniche con spettacolo dalle 15.00 a inizio spettacolo

 

Via dei Livello 32 - Padova - 35139 - Italia