• 19 maggio 2017 21:00
  • La banda del paese e i maggiori premi internazionali, la campagna sarda e i dischi, la scoperta del jazz e le mille collaborazioni, l’amore per le piccole cose e Parigi. Esiste davvero poca gente capace di mettere insieme un tale abbecedario di elementi e trasformarlo in un’incredibile e veloce crescita stilistica.

    Paolo Fresu c’è riuscito proprio in un paese come l’Italia dove – per troppo tempo – la cultura jazz era conosciuta quanto Shakespeare o le tele di Matisse, dove Louis Armstrong è stato poco più che fenomeno da baraccone di insane vetrine sanremesi e Miles Davis scoperto “nero” e bravo ben dopo gli anni di massima creatività.

    La “magia” sta nell’immensa naturalezza di un uomo che, come pochi altri, è riuscito a trasportare il più profondo significato della sua appunto magica terra nella più preziosa e libera delle arti.

    A questo punto della sua fortunata e lunga carriera, non serve più enumerare incisioni, premi ed esperienze varie che lo hanno imposto a livello internazionale e che fanno sistematicamente ed ecumenicamente amare la sua musica: dentro al suono della sua tromba c’è la linfa che ha dato lustro alla nouvelle vague del jazz europeo, la profondità di un pensiero non solo musicale, la generosità che lo vuole “naturalmente” nel posto giusto al momento giusto ma, soprattutto, l’enorme ed inesauribile passione che lo sorregge da sempre.

    Il presente di Paolo è – come al solito – turbinoso, degno dell’artista onnivoro e creativo che tutti riconoscono in lui. Molti i progetti e le collaborazioni che lo vedono spesso interagire sul palco con grandi personalità della scena contemporanea.

    Un motivo di grande orgoglio dunque per l’Orchestra Jazz del Veneto poter condividere il palco per il terzo anno consecutivo con uno degli ambasciatori del jazz italiano a livello mondiale in un progetto live che spazia da brani originali ad arrangiamenti scritti appositamente per questo concerto e che rendono omaggio a grandi compositori come Miles Davis, Wayne Shorter e Jaco Pastorius.

    Ensemble tra i più rappresentativi del fertile movimento jazzistico veneto, l’OJV da alcuni anni è protagonista di rassegne e festival jazz in Italia e anche all’estero e recentemente ha rappresentato il Veneto nella maratona musicale “Il jazz italiano per L’Aquila” organizzata dal Ministero dei Beni Culturali con la direzione artistica proprio di Paolo Fresu. Lo scorso anno inoltre è stata invitata dall’Ambasciata Italiana a Minsk per chiudere il Festival Internazionale “Jazz u Ratushi” con un concerto strepitoso davanti a 12.000 spettatori.

    L’orchestra, composta da alcuni tra i più importanti musicisti del panorama jazzistico nazionale, sarà diretta da Maurizio Camardi e insieme a Fresu sarà in grado di emozionare il pubblico in un concerto che vedrà insieme sul palco le stelle del firmamento jazzistico veneto e un musicista dal suono divenuto ormai inconfondibile.

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    Intero
    Platea/palco Pepiano balconata20,00
    Platea/palco Pepiano no balconata17,00
    Palco 1° e 2° ord balconata15,00
    Palco 1° e 2° ord no balconata12,00
    Galleria10,00

    Teatro Verdi

    Centralino 049 8777011
    Biglietteria 049 87770213
    Fax 049 661053
    Coordinatore direzione.teatroverdi@teatrostabileveneto.it
    Richiesta informazioni info.teatroverdi@teatrostabileveneto.it
    Orario di biglietteria lunedì 15.00 > 18.30
    martedì > venerdì 10.00 > 13.00 / 15.00 > 18.30
    sabato 10.00 > 13.00
    nei giorni di spettacolo la biglietteria apre un’ora prima dell’inizio

     

    Via dei Livello 32 - Padova - 35139 - Italia