Foyer del Teatro Verdi
  • 1 aprile 2017 17:30

 

Il foyer del Teatro Verdi inaugurato l’11 giugno 1751 è un luogo che tutti gli appassionati delle Stagioni Liriche della città del Santo ben conoscono e frequentano. Le sue dimensioni raccolte, la sua armonica forma architettonica, la buona resa acustica, e last but not least la sua storia, ne fanno uno spazio ideale per la musica e per rappresentare dal vivo, senza alcun bisogno di impianti di riproduzione, il multiforme, profondo e inestricabile intreccio della musica con la parola, il canto e la vocalità.

Il programma spazia dal Seicento alla Contemporaneità, attraversa varie tradizioni musicali, venete, italiane, europee ed extraeuropee, colte e popolari, spirituali e profane, e offre, insieme a motivi di curiosità, qualche elemento di riflessione sulla musica come mezzo per il superamento delle barriere linguistiche e culturali e sul suo potere di evocare l’altrove, di trasportarci lontano nell’immaginario. In armonia con il luogo, la poesia e la parola, il canto e l’arte della vocalità nelle sue più diverse espressioni sono la chorda che anima Opera Foyer e ne rappresenta la tensione conoscitiva.

Il personaggio raffigurato in un antico medaglione di porcellana fatto a Venezia nel 1763 ed oggi conservato al British Museum, offrirà, nel sesto incontro, lo spunto per raccontare il Settecento attraverso la storia e le opere di un discusso mecenate padovano: Don Giuseppe Ximenes d’Aragona. Tra i suoi autori, protetti e preferiti, Tartini, Mozart, Gluck, Johann Gottlieb Naumann, Giovanni Ferrandini, Joseph Schuster che Susanna Armani e Alexandra Bochkareva includono nel programma di un concerto dedicato ai gusti, gli ideali e le utopie di questo strano marchese, un po’ tribuno della morale e della religione e un po’ avventuriere: figlio cadetto di uno dai casati più in vista del granducato di Toscana, in lotta con il maggiorasco, i fedecommessi, il tradizionalismo della propria famiglia, dedito ardentemente all’arte e alla musica, cosmopolita ambasciatore degli Asburgo, audace pioniere di imprese rischiose e spregiudicate. Come quella della fabbrica di porcellane finanziata a Venezia in società con Gimignano Cozzi e due maestri dell’arte sassoni: una produzione stupenda nell’arco di una breve stagione interrotta dal fallimento. Giuseppe si ritira a Padova a fianco di Tartini: lì lo incontrerà Mozart, lì giace sepolto al Santo dal 1784.

 

Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro Verdi oppure on line www.amicimusicavenezia.it

 

Prezzi

Intero € 10,00

Ridotto € 8,00 (abbonati stagione di prosa 2016/17)

Orario biglietteria (telefono 049 87770213)

lunedì 15.00-18.30

da martedì a venerdì 10.00 -13.00 e 15.00-18.30

sabato 10.00 – 13.00 e un’ora prima dei concerti

info: www.amicimusicavenezia.it
info@amicimusicavenezia.it
+39 328 737 2286

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Teatro Verdi

Centralino 049 8777011
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Orario di biglietteria lunedì 15.00 > 18.30
martedì > venerdì 10.00 > 13.00 / 15.00 > 18.30
sabato 10.00 > 13.00
nei giorni di spettacolo la biglietteria apre un’ora prima dell’inizio

 

Via dei Livello 32 - Padova - 35139 - Italia