• 30 settembre 2013 11:33
  • Così scriveva Prosper Mérimée a Stendhal: “Uno dei vostri crimini è aver messo a nudo alcune pieghe del cuore umano troppo sporche per essere vedute”. Nello studio di uno psicanalista, una giovane donna ripercorre la propria storia attraverso la sua allucinante visione della vita, massacrando tutto ciò che è “politically correct” con un inquietante furia distruttiva. Nulla sfugge al suo giudizio implacabile, al suo disgusto per lo squallore di chi si accontenta della mediocrità: Julia ammalia e ripugna nel suo essere così volgare e presuntuosa, un giudice crudele che fa impassibilmente a pezzi chiunque non sia alla sua altezza. Ma piccole crepe cominciano ad aprirsi appena il suo racconto si inoltra nella parte più oscura , e solo ricomponendo i pezzi del puzzle che raccoglierà attraverso il suo delirio, paleserà l’atroce verità in un crescendo ansiogeno, in cui la follia narcisista apparirà in tutta la sua lucidità. Una rivelazione che porterà chi l’ha ascoltata a rielaborare nuovamente tutto il suo racconto, costringendolo ad addentrarsi nell’abisso più profondo della natura umana.

    Pin on PinterestShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on Facebook