• 26 febbraio 2015 20:45
  • Dopo aver affrontato in “Rain man” il tema dell’autismo e dopo aver vissuto negli ultimi anni esperienze personali importanti, ho deciso di mettere per iscritto un ragionamento fatto a voce alta, dal titolo “LoveArtMiracle”. L’opera affronta con lucida ironia e forte drammaticità, alcuni tra gli interrogativi più importanti della vita, da sempre taciuti dentro l’io di ciascun individuo, cercando fin da subito di coinvolgere lo spettatore in un’analisi attenta, capace di suscitare una forte catarsi introspettiva. Procedendo con cruda e realistica critica in una disamina socio-filosofica, lo spettatore arriva a capire perché gli interessi economici debbano sempre più prevaricare i rapporti tra le persone, creando solo nuovi mostri da idolatrare e perché l’interesse personale desertifichi tutto intorno all’animo umano, per alienarlo e renderlo schiavo della propria idea di possesso.
    “FERMATI a RIFLETTERE” è l’accorato invito dell’autore, che attraverso intervalli tragicomici, crea continui spunti di ricerca interiore, partendo dalla semplice domanda “perché corriamo?” se il pianeta sta morendo e milioni di bambini, per la sola sfortuna di essere nati nel parallelo sbagliato, non arrivano all’adolescenza e non sanno neppure perché sono venuti al mondo. “Di chi è la responsabilità e come possiamo affrontare questa emergenza, se ognuno parte e ragiona solo attraverso i propri pregiudizi, contratti nel momento stesso in cui è venuto al mondo e ha formato la propria identità?” C’è bisogno di un risveglio di coscienza del proprio Eterno Valore, per comprendere che la “Moneta”, nuovo-antico Satana, deve essere sostituita dal sentimento di Amore incondizionato, il solo capace di non alterare l’equilibrio mondiale, perché non attrae su di sé con fatui miraggi ma può regalare, a chi lo abbraccia e lo difende, scenari di una nuova idea di solidarietà intelligente. Fermiamoci a guardare i diversamente abili che non possono vivere la loro disabilità e devono solo implorare attenzione a un mondo che è sempre più organizzato per gli “abili”, che forse potrebbero inserirsi nella nuova categoria di “eccessivamente abili” e di conseguenza, essi stessi, preda della peggiore delle disabilità: “l’indifferenza”. È uno spettacolo nuovo nell’accezione più nobile del termine, perché ha il coraggio, con disamine incontrovertibili e condivisibili, di colpire la sensibilità dello spettatore, come un pugnale che non affonda per uccidere, ma per estirpare la malvagità, l’egoismo, l’indifferenza che sembrano predominare i rapporti umani e che consegnano all’uomo la visione di un futuro peggiore di quanto possa mai avere immaginato nel corso della propria storia.

    InteroRidotto
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    Teatro Verdi

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    Orario di biglietteria  

    Fino al 24 giugno 2018
    dal martedì al sabato 10.00/13.00 – 15.00/18.30
    in tutte le giornate di spettacolo 10.00 /13.00 – 15.00 / inizio spettacolo
    domeniche con spettacolo 15.00 / inizio spettacolo

     

    Via dei Livello 32 - Padova - 35139 - Italia