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Raccontare storie ambientate nel futuro prossimo è un esercizio confinato in un genere: la fantascienza.
Esiste una tradizione di fantascienza in letteratura e nel cinema ma a teatro non è molto diffusa. Numero Primo è un esperimento di fantascienza narrata a teatro, è una storia che racconta di un futuro probabile fatto di cose, di bestie e di umani rimescolati insieme come si fa con le carte prima di giocare. Numero Primo è anche il soprannome del protagonista, figlio di Ettore e di madre incerta. Ma anche le cose e le bestie hanno voci e pensieri in questa storia. Marco Paolini e Gianfranco Bettin, coautori del testo, sono partiti da alcune domande: Qual è il rapporto di ciascuno di noi con l’evoluzione delle tecnologie? Quanto tempo della nostra vita esse occupano? Quanto ci interessa sapere di loro? Quanto sottile è il confine tra intelligenza biologica e intelligenza artificiale? E se a cambiare rapidamente non fossero solo le cose e gli scenari intorno a noi, ma noi stessi, un po’ per scelta e un po’ per necessità? E in tal caso verso quale direzione o destinazione? Dovremo forse chiederlo alla moda. Al narratore sulla scena tocca invece il compito di rendere credibili cose possibili domani, ma che oggi appaiono inverosimili. L’orizzonte temporale
immaginato riguarda i prossimi 5000 giorni e solo pensando a quanto il mondo delle cose sia cambiato nei 5000 giorni appena trascorsi risulta quantomeno necessario guardare al futuro con il beneficio del dubbio rispetto a ciò che oggi è ancora inverosimile.

 

“Ho un’età in cui non sento il bisogno di guardare indietro, di ricostruire, preferisco sforzarmi di immaginare il futuro, così farò un Album con nuovi personaggi. Parlerò della mia generazione alle prese con una pervasiva rivoluzione tecnologica. Parlerò dell’attrazione e della diffidenza verso di essa, del riaffiorare del lavoro manuale come resistenza al digitale. Parlerò di biologia e altri linguaggi, ma lo farò seguendo il filo di una storia più lunga”

Marco Paolini

 

Aperitivo con gli interpreti
Venerdì 27 ottobre incontro al Teatro Goldoni alle ore 17.30

Interverranno
Marco Paolini e Gianfranco Bettin

INGRESSO LIBERO

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InteroRidottoGiovaniAbbonati
Platea29,0026,0017,0020,00
1° Ordine25,0022,0014,0016,00
2° Ordine25,0022,0014,0016,00
3° Ordine18,0015,0010,0010,00
4° Ordine12,0010,008,008,00

Teatro Goldoni

Centralino 041 8686130 e 335.8326877 (Numero temporaneo)
Biglietteria 041 8686131
martedì > sabato 10.00/13.00 – 15.00/18.30
Fax 041 5205241
Coordinatore direzione.teatrogoldoni@teatrostabileveneto.it
Richiesta informazioni info.teatrogoldoni@teatrostabileveneto.it
Orario di biglietteria martedì > sabato 10.00/13.00 – 15.00/18.30
In tutte le giornate di spettacolo 10.00/13.00 – 15.00/inizio spettacolo
Domeniche con spettacolo 15.00/inizio spettacolo

 

S. Marco, 4650/ B - venezia - 30124 - Italia