• 22 Settembre 2020 18:00
  • La Biennale di Venezia
    48. Festival Internazionale del Teatro

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    La città morta di Gabriele D’Annunzio regia di Leonardo Lidi

    Primo vincitore di Biennale College Registi, Leonardo Lidi è oggi considerato “un talento senza dubbio prorompente” (R. Palazzi). Di nuovo alla Biennale, Lidi affronta il tema proposto (la censura) scegliendo un autore “dimenticato” come D’Annunzio, di cui porta in scena La città morta, considerato un tentativo fallito di riscrivere la tragedia greca.

    “Leonardo, giovane archeologo, cerca risposte nella terra arida e polverosa illudendosi di risolvere le proprie ossessioni presenti nascondendosi nella grandezza del passato… La sua colpa si chiama Biancamaria, è sua sorella, e da qualche tempo non può fare a meno di pensare a lei come a una compagna di letto e non solo di vita. Per respingere questo improponibile desiderio inizia a maltrattarla e lei, povera Ifigenia sacrificata, ne soffre incolpevolmente. Può consolarsi nell’ardore smisurato di Alessandro, poeta infelice e suo amico fraterno, sposo adultero della cieca e sterile Anna… Intrecci semplici all’interno di una scrittura complessa, una penna inarrivabile, stancante, che suggerisce una impossibilità nella messa in scena”.

     

    La città morta by Gabriele D’Annunzio directed by Leonardo Lidi

    The first winner of the Biennale College Directors, Leonardo Lidi is now considered “a clearly irrepressible talent” (R. Palazzi). Returning to La Biennale, Lidi addresses the given theme (censorship) by choosing a “forgotten” author such as D’Annunzio, and bringing to the stage La città morta, considered the author’s failed attempt at rewriting Greek tragedy.

    “Leonardo, a young archaeologist, looks for answers in the arid and dusty earth deluding himself into thinking he can solve his present-day obsessions by hiding in the grandeur of the past… His offence is named Biancamaria, she is his sister, and recently he cannot help thinking of her as a partner in his bed and not only in his life. To drive away this deplorable desire he begins to mistreat her and she, poor sacrificial Iphigenia, suffers for no fault of her own. She takes consolation in the boundless ardour of Alessandro, an unhappy poet and close friend, the adulterous husband of blind and sterile Anna… Simple interrelationships within a complex play, a peerless, wearying pen that suggests the impossibility of a mise-en-scène”.

    Teatro Goldoni

    Biglietteria +39 041 2402014
    Richiesta informazioni info.teatrogoldoni@teatrostabileveneto.it
    Orario di biglietteria  

    da lunedì a sabato 10.00 / 13.30 -14.30 / 18.30

    Si informa il gentile pubblico che il termine per la richiesta dei voucher per il rimborso degli spettacoli annullati a causa dell’emergenza Covid 19 è prorogato al 30 settembre.

     

    S. Marco, 4650/ B - Venezia - 30124 - Italia