• 18 Settembre 2020 21:30
  • La Biennale di Venezia
    48. Festival Internazionale del Teatro

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    Dentro (una storia vera, se volete) di Giuliana Musso

    E’ un lavoro sull’occultamento della violenza, una storia vera di abuso su minori. Scrive la Musso, tra le maggiori esponenti del teatro di narrazione e d’indagine: “Una madre che scopre la peggiore delle verità. Una figlia che odia la madre. Un padre innocente fino a prova contraria. E una platea di terapeuti, consulenti, educatori, medici, assistenti sociali, avvocati che non vogliono sapere la verità. … Storia antica quanto il patriarcato: narrazioni che sono strategie di rimozione e occultamento, prime tra tutte la normalizzazione stessa dell’abuso e la colpevolizzazione della vittima. Persino le storie fondanti della civiltà occidentale sono tutte storie di traumi, eppure, mentre conosciamo tutto di Edipo, di Laio, il padre assassino, sappiamo ben poco. Da sempre, pur di salvare l’ordine dei padri, costruiamo impalcature concettuali che fanno perdere consistenza alla realtà dei traumi e alla voce dell’esperienza. E se la nostra esperienza di violenza non può essere riconosciuta allora viene minata alla radice la nostra dimensione ontologica, noi stessi forse smettiamo di esistere”.

     

     

    Dentro (una storia vera, se volete) by Giuliana Musso

    This is a work about covering up violence, a true story about child abuse. Writes Musso, one of the greatest exponents of narrative and investigative theatre: “A mother who discovers the most horrible of truths. A daughter who hates her mother. A father who is innocent until proven guilty. And a myriad of therapists, consultants, educators, doctors, social workers, lawyers who don’t want to know the truth. … A story as old as patriarchy: narrations that are strategies for repression and concealment, first and foremost the normalization itself of abuse and blame placed on the victim. Even the founding stories of western civilization are all stories of trauma, yet while we know everything about Oedipus, we know very little about Laius, the murderer father. To save the order of the fathers, we have since time immemorial built conceptual scaffolding that drains the substance of the reality of the traumatic event and the voice of the experience. And if our experience of violence cannot be recognized then it threatens the roots of our ontological dimension, we ourselves perhaps cease to exist”.

    Teatro Goldoni

    Biglietteria +39 041 2402014
    Richiesta informazioni info.teatrogoldoni@teatrostabileveneto.it
    Orario di biglietteria  

    da lunedì a sabato 10.00 / 13.30 -14.30 / 18.30

    Si informa il gentile pubblico che il termine per la richiesta dei voucher per il rimborso degli spettacoli annullati a causa dell’emergenza Covid 19 è prorogato al 30 settembre.

     

    S. Marco, 4650/ B - Venezia - 30124 - Italia