• 1 aprile 2009 17:32
  • La base de tuto fu rappresentata per la prima volta al Teatro Goldoni di Venezia il 23 gen­naio 1894 e ripropone buona parte dei personaggi di Serenissima, commedia che Gallina scris­se nel 1891; il progetto di Stefano Pagin utilizza in un’unica messa in scena i due testi. Sere­nissima è il nome di Piero Grossi, vecchio gondoliere attorno al quale si stringe la categoria dei barcaioli per opporsi alla novità dei vaporetti in laguna. Il progresso avanza e quindi la battaglia appare perduta in partenza. Ma è all’interno della sua famiglia che Piero trova maggiori ama­rezze: la nipote Cecilia ha lasciato Burano per rincorrere un pittore inglese, da cui aspetta un figlio, macchiando così l’onestà della famiglia. Vidal, nobiluomo decaduto, fa da tramite tra Serenissima e una ricca signora americana imparentata con il pittore, decisa a un’offerta ripa­ratrice. Ne La base de tuto ritroviamo molti di questi personaggi, ma l’ambiente è quello di una famiglia piccolo-borghese dominata da una marcata concezione utilitaristica della vita e dei rapporti umani. A questa giovane generazione priva di scrupoli si oppone il nobiluomo Vidal che non accetta la società in cui il denaro è “la base de tuto”, per lui la “base de tuto” è “volerse ben”.
    La commedia è una favola sconsolata, in cui non c’è spazio per l’ottimismo né per il calore dei sentimenti, che riflette la condizione di una società decisa a ottenere il benes­sere economico, perseguendolo a costo di qualsiasi compromesso.
    Il progetto prevede di utilizzare in un’unica messa in scena i due testi di Gallina. La riduzione di Serenissima costituirà l’antefatto di La base de tuto. Il bozzettismo e la maniera del primo testo sono completamente esclusi dal secondo che si eleva invece alla misura del capolavoro [ … ].
    Nella riduzione il pittoresco delle battute, i caratteri, l’ansia per l’arrivo del “vaporetto” che necessariamente esproprierà la città dai suoi gondolieri, serviranno a ritrarre un mondo antico, in qualche modo ancora goldoniano; un mondo che vive le proprie sorti all’aria aperta, dove anche le decisioni più importanti sono vissute da tutta la comunità, in un rituale collettivo. L’adattamento di Serenissima virerà quindi verso un solare spazio esterno o a metà strada fra la casa e la calle, per precipitare verso un interno angusto e asfittico proprio della vicenda del secondo testo. Ne La base de tuto il mondo è definitivamente un altro. I protagonisti hanno cambiato lavoro, sono diventati rigattieri e la città del racconto è una Venezia invernale. Gli inte­ressi si fanno ossessivi e le tresche, i drammi, le gioie, le incertezze dei protagonisti sono rinchiu­si ora fra le mura domestiche. Con un’unica consapevolezza: che i soldi sono la base di tutto.

    Stefano Pagin

    Alessio Bobbo Alvise
    Demis Marin Bapi Bulo
    Stefania Felicioli Cecilia
    Nicoletta Maragno Norma
    Michela Martini Giuditta
    Silvia Piovan Lisa
    Giancarlo Previati Nobiluomo Vidal
    Massimo Somaglino Carlo

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