• 14 Novembre 2019 21:00
  • Kenny Barron (1943) è uno dei più apprezzati pianisti mainstream in circolazione. Della sua luminosa carriera bisogna ricordare gli esordi al fianco di Dizzy Gillespie, Lee Morgan e Freddie Hubbard, nonché la meravigliosa e proficua collaborazione al fianco di Stan Getz, di cui Barron fu il pianista preferito. E non vanno dimenticati gli Sphere: magico quartetto sorto negli anni Ottanta, che rileggeva creativamente il mondo di Thelonious Monk (con due fedelissimi monkiani al fianco di Barron: il sassofonista Charlie Rouse e il batterista Ben Riley).

    Il nome di Kenny Barron evoca più di un brivido nell’appassionato di jazz. Innanzitutto per l’estrema eleganza e limpidezza del suo tocco, poi per la cultura profonda, capace di dominare il linguaggio pianistico moderno che parte da Monk e Bud Powell e si affina successivamente con Hank Jones e Tommy Flanagan. L’agilità di fraseggio e la sorprendente elasticità artistica gli permettono di affrontare con disinvoltura contesti assai diversi, compresa quell’arte a sé che è l’accompagnamento di cantanti.

    Barron è, in una parola, un fuoriclasse, che dall’alto di una carriera ricchissima è riuscito a far progredire il piano jazz tanto da portarlo a livelli di concertismo assoluto. E non è un caso che il suo nome figuri sempre più spesso in rassegne di musica classica.

     

    Biglietti ridotti

    *over 65, under 26, militari, invalidi e le altre riduzioni di legge (su presentazione di doc. identità e doc. attestante), abbonati alla Stagione di Prosa 2019-2020 del Teatro Verdi

    ** studenti di qualsiasi istituto su presentazione di badge universitario

    InteroRidottoGiovani
    25,0020,0010,00

    Palazzo Liviano - Sala dei Giganti

    Piazza Capitaniato, 7 - Padova - Italia - 35139 - Italia