• 20 ottobre 2010 16:52
  • L’umana esistenza intesa come vana, illusoria aspirazione a una verità irraggiungibile, ma comunque irrinunciabile, e la conseguente impossibilità e/o incapacità di superare i limiti dell’esistenza stessa. Queste sono le tematiche che Thomas Bernhard affronta in ogni sua opera e questo è il paradosso esistenziale che i suoi personaggi, consapevoli o meno, sono condannati a vivere. In una tale dimensione si agita un’umanità alterata, fra deliri paranoici e nevrosi ossessive, figure che assumono di volta in volta comportamenti esagerati, riconducibili a forme estreme di megalomania o di subordinazione, di follia o di ottusità. La maestria di Bernhard nel modulare il linguaggio in fraseggi ripetitivi e le sue geniali invenzioni linguistiche contribuiscono ad evidenziare nei suoi personaggi l’aspetto grottesco, caricaturale, permeando così di esiti comici e farseschi la tematica di fondo.

    Nell’Immanuel Kant, che viene presentato per la prima volta in Italia, questi elementi sono presenti forse in misura maggiore che in altre opere dello stesso autore. «Tutto è caricatura» dice il Kant di Bernhard; un Kant minacciato dalla cecità, in navigazione verso l’odiata America alla quale regalerà la sua ragione in cambio di un’operazione per poter riacquistare la vista. Siamo in un transatlantico popolato da passeggeri che incarnano i vari aspetti della mediocrità, della volgarità e della meschinità umana; figure grottesche, a tratti comiche che, nel corso della navigazione, scopriremo afflitti da una comune, insanabile e penosa condizione esistenziale. In una messa in scena visionaria, ricca di immagini, suoni e colori, affronteremo questo surreale viaggio in alto mare, dove ogni sicurezza vacilla e dove forse potremo sorprenderci a ridere delle nostre paure, a commuoverci delle nostre debolezze e a scoprici perturbati e soli tra gli altri.

    Alessandro Gassman

    Manrico Gammarota Immanuel Kant
    Mauro Marino Milionaria
    Paolo Fosso Signora Kant
    Emanuele Maria Basso Ernst Ludwig
    Giacomo Rosselli Ammiraglio
    Nanni Candelari Collezionista d’Arte
    Massimo Lello Cardinale
    Giulio Federico Janni Primo Cuoco, Cantante
    Marco Barone Lumaga Steward
    Davide Dolores Cantante, Musicista, Secondo Cuoco, Cameriere
    Matteo Fresch Prete, Venditore
    Massimiliano Mastroeni Cantante, Musicista, Terzo Cuoco, Cameriere

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