• 24 novembre 1999 14:19
  • Fiaba tragicomica in versi e in prosa, Il Re cervo, appartiene alle fiabe tea­trali di Carlo Gozzi, feroce oppositore della riforma goldoniana. Il Conle Gozzi, fau­tore delle maschere tradizionali inserite all’interno di vicende fantastiche, intuisce che le innovazioni della commedia di “carattere” preludono a forti cambiamenti dell’assetto sociale della Serenissima, a sca­pito della classe aristocratica.
    Tratta dalla tradizione favolistica popolare, Il Re cervo va in scena per la prima volta al Teatro di San Samuele il 5 gennaio 1762, anno fatidico in cui Goldoni lascia definiti­vamente Venezia per Parigi, lasciamlo libero il campo all’autore delle tìabe teatrali. Carlo Gozzi scrive per la compagnia di Antonio Sacchi (inarrivabile Truffaldino), una delle migliori formazioni della Commedia dell’Arte. La vicenda contrappone re Deramo – che cerca una sposa sottoponen­do le pretendenti a una prova – a Tartaglia, suo primo ministro. L’alto dignitario trama contro il sovrano, dopo che il re ne scarta la figlia, scegliendo la donna di cui lo stesso Tartaglia è innamorato.
    La vicenda si fonda su di una serie d’incan­tesimi, che provocano il passaggio dell’ani­ma in un altro corpo. Deramo migra nel corpo di un cervo e Tartaglia assume invece le sembianze del re. Si sussegue un magico scambio di corpi, fino all’immancabile lieto fine dell’avventurosa vicenda, che premia i buoni e punisce i malvagi.
    Carlo Gozzi, la cui Turandot nel 1802 venne tradotta da Schiller e diretta da Goethe, ebbe grande fortuna nel ‘900: dai celebri allestimenti del Teatro d’Arte di Mosca ad opera di Vachtangov (Turandot, 1922), al grande successo del dopoguerra, quando Il corvo venne diretto da Giorgio Strehler (1948) e Il Re cervo ebbe edizioni memorabili adattato, diretto e interpretato da Sacha Pitoeff al Théatre Marigny di Parigi (1957) o come lavoro d’esordio che consacra il regista Alessandro Brissoni, che ne cura una propria riduzione.

    Pin on PinterestShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on Facebook