• 24 novembre 2000 13:06
  • Dopo aver frequentato con una certa assiduità il teatro di Pirandello degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, ho poi cercato strade diverse nel repertorio drammaturgico.
    Torno quindi dopo quasi dieci anni al grande scrittore siciliano e lo faccio non più attraverso uno dei suoi testi minori su cui mi ero esercitato in passato (La ragione degli altri, La Signora Morli uno e due,Il piacere dell’onestà) ma attraverso un aurentico capolavoro Il gioco delle parti. Questo testo è sempre stato una mia passione: mi ha sempre affascinato l’accurata logica del protagonista, l’affannosa vitalità della moglie ma anche l’abile e consueta operazione di “mimetismo linguistico” tipica di Pirandello.
    Egli “traveste” infatti il suo crudele prologo con le sembianze di una commedia da telefoni bianchi che si tramuta improvvisamente in uno stranissimo “dramma della gelosia”. Alcuni miei autorevolissimi colleghi sono soliti “smontare” questi travestimenti, mostrando i meccanismi del gioco.
    Si ritiene che non sia raccontare una storia ciò che interessa a Pirandello ma mostrare delle contraddizioni di uno spaccato sociale.
    lo cercherò invece di evidenziare i meccanismi del giocattolo senza smontarlo, di far intravedere l’ultimo livello di lettura senza tralasciare il primo.

    Luca De Fusco

    Il giuoco delle parti (1918) è la storia di due coniugi separati di fatto. Leone continua però la sua “parte” di marito per mantenere le apparenze e il codice d’onore.
    Il suo essere un gelido razionalista, freddo e cinico filosofo, serve a proteggerlo dalla passione e dai sentimenti, dalla schiavitù dell’ istinto e dall’ angoscia del tradimento della moglie Silia che invece è inquieta, non trovando punti di riferimento – neanche nel suo amante – e non comprendendo l’estremo autocontrollo del marito. È irritata e rancorosa verso di lui e trova in un insulto, che lei ha ricevuto da alcuni ubriachi, il modo per smuoverlo, o all’ estremo per farlo morire. La donna pretende un duello riparatore. Leone si attiene alle “parti” e facendo una lucida disamina sui compiti del marito e dell’ amante lancia la sfida. Chi dovrà battersi per lei invece è Guido Venanzi che in questo gioco ha la parte
    dell’ amante.