Alberto Pollio è stato un generale italiano, capo di Stato maggiore del Regio Esercito tra il 1908 e il 1914. Ufficiale competente e colto morì per un “apparente” attacco cardiaco nella notte tra il 30 giugno e il 1º luglio 1914, due giorni dopo l’attentato di Sarajevo che avrebbe provocato lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Il testo parte da un fatto storico per ordire una fitta trama di intrighi e giochi di potere, che porteranno all’inarrestabile ascesa del protagonista: il Generale Luigi Cadorna. Pur traendo ispirazione da un personaggio realmente esistito il testo riesce ad evitare qualsiasi tratto documentaristico per sviluppare la parabola, ascendente prima e discendente poi, di un antieroe complesso.

 

 

MARCO GNACCOLINI (Venezia-Mestre, 1985)

Si laurea nel 2013 in Scienze e Tecniche del Teatro allo IUAV di Venezia e nel 2015 in drammaturgia e sceneggiatura (cinema, fumetto, radio e televisione) all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma. Attualmente lavora come drammaturgo e regista con Woodstock Teatro (“Spring Boy”, “Un Piccolo Principe”) e come dramaturg. Ultimi lavori nella lirica (“Il suono giallo” per la regia di Franco Ripa di Meana) e nella commedia dell’arte (“Soldato Peter Pan” per Pantakin regia di Michele Modesto Casarin).

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