Produzione 2017

Nel monologo finale de “La bisbetica domata”, Caterina è davvero una donna psichicamente annientata che recita monotonamente o è una sarcastica caricatura della volontaria sottomissione delle donne? Per rispondere al quesito lasciato aperto dal testo shakespeariano Giuseppe Emiliani immagina Caterina assieme alla sorella Chiara che, quando ormai i mariti sono a letto ubriachi, passano un’intera notte a “giocare”. Il loro è un gioco di teatro nel teatro, un gioco ad incastro in cui si divertono a rivivere le vicende della (presunta) bisbetica domata. Ripercorrono così i vari tentativi da parte di Petruccio di trasformare la donna in moglie esemplare. Ma questa Caterina, così ribelle, non potrà mai accettare una sottomissione incondizionata. Infatti, complice la sorella, ritroverà la forza per riaffermare se stessa, liberandosi di un marito fin troppo ingombrante.