Accademia Palcoscenico
Ritorno fra i banchi

Accademia Palcoscenico, ritorno fra i banchi per gli allievi della scuola del Teatro Stabile del Veneto

 

«Il mondo dello spettacolo oggi è effimero e provvisorio. Fiction televisive, social, successo rapido. Io mi batto a sangue per insegnare ai giovani che il rapido successo dura un mese, e dopo un altro occuperà il tuo posto. Invece, una solida e seria preparazione regala un successo che dura una vita». Con queste parole il Maestro Alberto Terrani, direttore emerito della scuola, ha accolto oggi i 19 allievi di Accademia Palcoscenico, la scuola del Teatro Stabile del Veneto da lui fondata nel 1998, in occasione dell’inaugurazione del secondo anno e della ripresa degli impegni delle lezioni.

 

Accademia Palcoscenico è un’autentica fucina di talenti, che in 20 anni dalla sua fondazione ha diplomato 90 allievi attori, occupati per il 73% in produzioni del Teatro Stabile del Veneto e di altri Teatri e Compagnie italiane. Un qualificato percorso formativo che saprà tradursi in concreta opportunità di lavoro anche per gli allievi ammessi nel 2018 a frequentare il secondo anno del triennio 2017/2020. La scuola riapre, infatti, quest’anno con un’importante novità: la definizione dell’Accordo di Programma Te.S.eO. (Teatro Scuola e Occupazione) tra il Teatro Stabile del Veneto e la Regione Veneto volto a dare vita a un Modello Veneto della Formazione Teatrale capace di coltivare e far maturare il talento offrendo sempre maggiori ricadute occupazionali.

 

«Si tratta di un’esperienza unica in Italia che per la prima volta mette a sistema in una sola Regione l’intero ciclo formativo legato al mestiere dell’attore, qualificando le competenze artistiche dei giovani – spiega Massimo Ongaro, direttore del Teatro Stabile del Veneto –. Un sistema territoriale coordinato, che parte dalle scuole superiori (Propedeutica) passa per la formazione Accademica e Specialistica e arriva alla costituzione di una Compagnia Giovani che accoglierà anche alcuni tra i migliori allievi diplomati presso la scuola del Teatro Stabile del Veneto».

 

Fondamentale per garantire risultati di eccellenza è la presenza di un corpo docenti composto da registi, attori, coreografi e operatori di consolidata esperienza: Alberto Terrani (tecniche di recitazione e dizione), Giuseppe Emiliani (tecniche di interpretazione), Giorgio Sangati (tecniche di interpretazione), Maria Grazia Mandruzzato (tecniche di recitazione), Massimo Navone (tecniche di improvvisazione), Luca Lazzareschi (tecniche di recitazione), Luciano Roman (tecniche di recitazione), Karina Arutyunyan (tecniche di recitazione) e Paola Bigatto (tecniche di recitazione e recitazione in versi), Enrico Bonavera (commedia dell’arte), Giorgio Bongiovanni (commedia dell’arte), Alessandro Serra (tecniche di interpretazione), Sandra Mangini (educazione della voce e canto scenico), Luciano Borin (metodo funzionale della voce), Laura Pulin (danza e movimento espressivo, tai-chi), Silvia Gribaudi (movimento per attori e azioni performative), Cristina Grazioli (storia del teatro e dello spettacolo) e il Centro Maschere e Strutture Gestuali Sartori (maschera).

 

Nel corso dell’anno gli allievi avranno modo di dare dimostrazione delle competenze progressivamente acquisite e di confrontarsi con il pubblico in alcune restituzioni e lezioni aperte che avranno luogo presso il Ridotto del Teatro Verdi di Padova nel corso dell’anno accademico.

 

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